Gabriel Echeverria, tra Ecuador, Spagna e Italia

Venerdì 3 marzo Gabriel ci racconterà la sua esperienza lavorativa al CFSI (Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale)

Gabriel Echeverria, ora assunto dal Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (CFSI), ha vissuto per sette anni a Madrid dove si è formato nel campo delle migrazioni e delle mobilità. 

Originario dell’Ecuador, si è trasferito stabilmente a Trento all’età di 13 anni, ha studiato Scienze Politiche all’Università di Bologna e successivamente ha risposto alla chiamata di uscire dall’Italia scegliendo Madrid come meta. 

“Non ho iniziato subito a interessarmi al mondo delle migrazioni, quando ho iniziato il mio percorso di studi non sapevo che avrei lavorato in questo contesto”, ci spiega Gabriel, “a Madrid immergendomi negli studi umanistici ho cambiato paradigma”.  

A far scattare la scintilla è stata infatti la collaborazione con il professor Sandro Mezzadra, esperto di migrazioni, per la scrittura della tesi specialistica. Dopo aver terminato gli studi, Gabriel sconfina iscrivendosi a Madrid al “Doctorado en estudios migratorios e integraciòn social”, nel corso del quale ha avuto la possibilità di studiare per sette mesi a Rotterdam.

Come tema di tesi di dottorato (al momento in fase di pubblicazione) ha scelto la situazione dei migranti ecuadoriani irregolari nelle città di Amsterdam e Madrid. La figura di co-relatore l’ha ricoperta Giuseppe Sciortino, professore nella facoltà di Sociologia di Trento. Grazie a questa collaborazione, Gabriel ha stretto un rapporto con l’Università di Trento che continua tuttora.

Da luglio 2016 ha iniziato il suo percorso al CFSI, dove per ora si occupa di progettazione e di corsi di formazione, spesso in collaborazione con altre istituzioni come l’Università di Trento o associazioni locali, rivolti a tutta la cittadinanza. 

“Il ritorno in patria trentina è frutto di una scelta ponderata e cosciente, sono consapevole dei pregi e dei difetti di questa città – continua Gabriel - è sì un passo avanti rispetto allo standard nazionale per quanto riguarda la gestione della situazione migranti, ma è comunque dipendente dalle leggi italiane ed europee e quindi schiava del carattere deficitario di quelle normative”. 

(Chiara Maistri)

Venerdì, 03 Marzo 2017 - Ultima modifica: Venerdì, 14 Aprile 2017

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