Scegliere la Norvegia

Immersa in una natura che regna sovrana, Linda studia i sistemi di acque reflue

Linda Bottesi, classe 1989 come si diceva una volta, è approdata a Trondheim in Norvegia  per studiare ingegneria, in particolare per approfondire un tema che le interessa particolarmente, il sistema delle acque reflue.

Linda è partita da Riva del Garda in agosto 2015, esattamente il 27 con l'obiettivo di perfezionare il proprio curriculum e di apprendere la lingua inglese. L'opportunità di Erasmus + è stata una buona occasione per fare tutto questo, ed ora in Norvegia sta scrivendo la sua tesi di laurea.

L'ambiente, ci dice, è davvero stimolante: lavora in laboratorio per tutta la giornata, ma la sera si trova con amici a cucinare, a guardare un film, a giocare.

Ciò che colpisce Linda è soprattutto il fortissimo legame che i norvegesi hanno con la natura, ma questo corrisponde all'immaginario di questi luoghi, il suo e il nostro.

Qui è la natura a dettare le condizioni di vita ed le persone si adattano di buon grado. Il fine settimana tutti, anche gli studenti stranieri, vanno in montagna, dove vengono messe a disposizione delle baite chiamate cabin, che possono essere affittate a prezzo ragionevole, in perfetto stile norvegese, ovvero senza corrente elettrica e senza acqua corrente. E la familiarità con la natura si percepisce anche dalla semplicità con cui famiglie con bambini molto piccoli escono anche quando il tempo non lo faciliterebbe. E a lei piace passeggiare per il centro da cui si vedono le colline e le foreste del Trondhelag.

L'amore della natura a Trondheim è unito all'amore per lo sport: diffuso l'abbigliamento sportivo, frequentissimo notare chi fa jogging che si dota di catarifrangenti per farsi notare durante le lunghe ore di buio. Ma la sensazione di fondo è che le persone siano molto rilassate.

E' il buio infatti è un punto a sfavore di questo paese: in inverno il sole non lascia mai completamente l'orizzonte, che siano le 10 di mattina o le 2 di pomeriggio. Il sole è sempre nella stessa posizione e dura proprio poco: alla fine di novembre l'alba arriva attorno alle 9 di mattina e alle 3 di pomeriggio inizia ad essere buio. Personalmente, rivela Linda, questo è un bel problema, abituata alla luce di Riva diremo noi. Qui Linda non potrebbe vivere per sempre, come ci confida.

Anche la società norvegese incuriosisce Linda per le differenze rispetto alla nostra, soprattutto in tema di parità di genere. Le donne non hanno bisogno di rivendicare campagne pubblicitarie o quote rosa per affermare il diritto a spazi propri, sono estremante tutelate per quanto riguarda la maternità al lavoro e forse anche per questa ragione, dice Linda, la Norvegia è il paese con un tasso di natalità più alto in Europa.

Inoltre non hanno pregiudizi nei confronti degli stranieri: parlano correntemente inglese e sono disposti ad ammettere uguale spazio anche in ambito lavorativo a chi abbia competenze, da qualunque nazione provenga.

Un tasto dolente è sicuramente il costo della vita: tutto costa moltissimo, gli affitti, il cibo, i trasporti e i vari vizi :). Una birra in un pub costa da 60 a 100 NOK che sono più o meno 6.6-11 euro. Per chi studia come lei è un problema mantenersi, ma per chi lavora gli stipendi sono molto alti e si riesce a vivere dignitosamente. Sembra comunque che non sia troppo difficile trovare lavoro.

Linda, che ci ha scritto poco prima di Natale, racconta la magia. Ce la immaginiamo.

Nei suoi programmi? Un dottorato, magari all'estero!

Mercoledì, 24 Febbraio 2016 - Ultima modifica: Lunedì, 16 Maggio 2016

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