Nato ad Arco, laureato in economia, dopo aver conseguito un master in finanza decide di trasferirsi, nel 2012, a Londra per restare vicino alla sua ragazza. Si stabiliscono a St. Albans su consiglio di amici, una città che Federico descrive “europea, posh e tranquilla”.
Dopo un periodo di assestamento in cui riscontra più difficoltà del previsto a trovare lavoro, perché troppo qualificato ma con poca esperienza in Inghilterra, Federico trova lavoro come Office Junior presso uno studio legale.
Con il passare del tempo sono successe alcune cose, il suo inglese ha continuato a migliorare, al lavoro è stato promosso legal cashier e trasferito all'ufficio contabilità e la ragazza per cui aveva lasciato casa e affetti è diventata sua moglie.

Simone Zuccatti, classe '85, è di Rovereto. Dopo essersi diplomato in tromba presso il conservatorio Bonporti di Riva del Garda, rimane folgorato dalla figura del direttore d'orchestra: decide, così, di intraprendere gli studi di composizione. La sua passione lo spinge poi verso l'Australia dove consegue il master in direzione d'orchestra alla Sydney University.
In questa intervista ci racconta come sia nata la sua passione per la musica, divenuta poi professione, delle grandi soddisfazioni, ma anche delle difficoltà che, chi intraprende un percorso simile, è costretto ad incontrare - sia in patria che all'estero.

Dal 2013 Stefano Bresaola si occupa di gestione di progetti nell'ambito del reinsediamento e dell'integrazione di rifugiati presso l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nell'ufficio dell'Aja, in Olanda. Recentemente ha lavorato in paesi al centro delle attuali rotte migratorie nel Mediterraneo quali la Grecia e la Libia.
Prima di iniziare all'OIM, Stefano ha studiato relazioni internazionali a Bologna, con un semestre in Turchia, ed ha completato i suoi studi ad Amsterdam con una specializzazione sulle migrazioni. Divide il suo tempo libero tra le montagne dell'Alto Garda e viaggi alla scoperta del mondo.

Alessandro nasce a Milano ma vive in Trentino dal 2000.
Cresciuto lavorativamente nel settore alberghiero, nel 2006 si trasferisce in Nuova Zelanda dove in poco tempo diventa manager in uno dei più conosciuti ristoranti di Auckland.
Rientrato in Italia e conseguita una laurea triennale in Beni Culturali ad indirizzo Archeologico, nell’ Aprile 2014 torna nell’emisfero australe lavorando come human resources manager per “TI Produce” (Western Australia) e successivamente come supervisor manager in due noti ristoranti di Melbourne.
Si trova ora a Trento per gestire un progetto di viaggio in solitaria attraverso l’Asia.

Elisa Versini, direttrice e coreografa della compagnia Dance Emotion di Riva del Garda, ci racconta del mondo della danza. Tramite la sua personale esperienza cerchiamo di capire meglio la condizione del mondo del lavoro (perché sì, anche questo è un lavoro anche se spesso lo si dimentica) della danza in Italia.

Clio Zancanella nasce a Trento nel 1988 e dopo studi classici ed esperienza di studio in Scozia si iscrive alla facoltá di Design degli Interni del Politecnico di Milano dove consegue la Laurea Triennale nel 2010. Nel 2011 partecipa al concorso di idee indetto dalla Provincia di Trento per il logo delle Universiadi Invernali, la vincita del quale le permette di fare uno stage presso lo studio di grafica Minale Tattersfield a Londra. In seguito ad un’esperienza di scambio di un semestre nel 2012 negli Stati Uniti alla Rhode Island School of Design e ad uno stage presso lo studio HW/Ateliers Jean Nouvel a Parigi, ottiene il titolo magistrale in Interior Design nel 2013 alla Scuola del Design del Politecnico di Milano. Collabora qualche mese con lo studio brianzolo Ghigos Ideas per poi tornare a Parigi, dove lavora prima per HW/Ateliers Jean Nouvel e poi per gli Ateliers Jean Nouvel. Nel 2015 partecipa e vince il concorso per realizzare il logo del progetto WAI presentato dal Comune di Macerata, nell’ambito del Programma Europa per i Cittadini. Attualmente é Interior Designer presso lo studio Jean Nouvel Design a Parigi, dove segue progetti di Interni, prodotto ed allestimento.

Classe '82 e originario di Madonna di Campiglio, Patrick Grassi si occupa di documentari dal 2008 concentrando la sua ricerca sui rapporti tra uomo, ambiente, comunità e territori. Realizza alcuni documentari tra cui "Memorie di moleti" nel 2012, che distribuisce anche all'estero grazie alla rete dei circoli italiani di emigrati all'estero. Nel 2013 comincia a sviluppare il progetto Sharp families, prodotto da Zalab e co-prodotto da Jumpcut che nel 2014 ha visto il co-finanziamento della Trentino Film Commission. Presentato quest'anno alla 65° edizione del Trento Film Festival, Sharp Families racconta la storia di uomini che per un secolo sono emigrati dal Trentino in Inghilterra facendo gli arrotini. Oggi figli e nipoti di quegli emigrati dominano il mercato dei coltelli di Londra, un business redditizio realizzato da poche imprese a conduzione familiare.
Tutte le informazioni al sito: https://www.sharpfamilies.com/

Da un'esperienza Erasmus in Francia è nata Recup, associazione milanese che si (pre)occupa di recuperare la frutta e la verdura sprecata dai mercati del capoluogo lombardo. L'idea è di Rebecca Zaccarini, una ragazza di Parma che insieme ad Antonio e ad altre ed altri ragazzi si è messa in gioco per fare fronte ad uno dei problemi più attuali al giorno d'oggi.

Antonio Facenda è un ragazzo di 34 anni originario di Trento ma che vive altrove: è da dieci anni in Germania e da due a Berlino.

"Berlino non è Germania - dice - a volte qui non ci sono i vantaggi, come ad esempio l'ordine, la precisione e l'organizzazione che contraddistinguono il popolo tedesco, ma qui le persone sono più umane. Poi, oltre al fatto che qui vivono tantissimi stranieri, ci sono persone provenienti da tutte le parti della Germania, cosa che ha creato un'atmosfera totalmente diversa, unica e particolare".

Antonio ha studiato a Trento ma ha finito il suo percorso universitario a Dresda, dove ha ottenuto una laurea che adesso vale come doppia, italiana e tedesca. Ha iniziato a lavorare in un'azienda di e-commerce in un portale di comparazione prezzi, ora ha cambiato lavoro ma è sempre nel campo del marketing: lavora per un'azienda che vende integratori alimentari.

Quando ha finito gli studi ammette di aver avuto il dubbio se tornare o non tornare in Italia, ora più passa il tempo più si rende conto che sarebbe un trauma tornare: dovrebbe ricominciare da capo. Lì si è creato il suo giro e la sua vita, poi si è trasferito già diverse volte per lavoro, non vorrebbe essere costretto a "fare la vita da nomade".

Giuseppe ha 28 anni ed è di Riva del Garda.
Si è laureato al Politecnico di Milano in architettura e, dopo un tirocinio di sei mesi presso uno studio milanese, decide d'intraprendere la strada della ricerca del lavoro all'estero; così, da alcuni mesi è a Rotterdam in cerca di una possibilità di lavoro coerente con il proprio percorso di formazione.

Nel mondo dell'architettura la situazione non è così semplice nemmeno all'estero, così per il momento accetta di lavorare come chef in un ristorante italiano. E' in attesa di trovare la sua strada, ma è fiducioso che ci riuscirà, in un luogo, come Rotterdam, dove non mancano studi internazionali e sperimentazione anche nel campo dell'architettura.

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