Abbiamo finalmente il piacere di rendere noti i video selezionati per la seconda edizione di Altrove video contest, realizzato con la collaborazione dell'associazione Riccardo Pinter di Riva del Garda e con il supporto della Fondazione Museo storico del Trentino.

Sette i video selezionati per Altrove video contest, un’iniziativa che vuole premiare la produzione di cortometraggi della durata massima di cinque minuti sul tema della nuova emigrazione, con un focus sulla delicata questione “partire o rimanere”.

Tuttavia, abbiamo potuto pubblicare solo ed esclusivamente i video che hanno rispettato tutte le richieste inserite nel bando.

Carolina De La Calle Casanova, classe 1979, di origini spagnole, si è spostata giovanissima in Italia. Dopo il Tascabile di Bergamo, si iscrive alla Paolo Grassi di Milano, dove termina con successo gli studi. Molte le collaborazioni con nomi importanti del panorama teatrale italiano come Dario Fo, Paolo Rossi, Lucia Vasini fino al suo arrivo a Spazio Elementare.

Federico Vivaldi, classe 1986, roveretano. Una carriera avviata da attore e, da qualche anno, anche da direttore di Spazio Elementare, un progetto con sede in Valmorbia (TN) che ha come scopo quello di istituire un centro di ricerca e formazione artistico-culturale che possa catalizzare energia e interessi nel territorio in cui opera.

Lunedì 13 novembre 2017 la redazione di Altrove Reporter è andata al teatro di Sant'Anna (TN) a intervistare Carolina De La Calle Casanova. Autrice e regista di Invisibili Generazioni, ci racconta del suo spettacolo, com'è nato e da che cosa ha preso spunto.

Nato ad Arco, laureato in economia, dopo aver conseguito un master in finanza decide di trasferirsi, nel 2012, a Londra per restare vicino alla sua ragazza. Si stabiliscono a St. Albans su consiglio di amici, una città che Federico descrive “europea, posh e tranquilla”.
Dopo un periodo di assestamento in cui riscontra più difficoltà del previsto a trovare lavoro, perché troppo qualificato ma con poca esperienza in Inghilterra, Federico trova lavoro come Office Junior presso uno studio legale.
Con il passare del tempo sono successe alcune cose, il suo inglese ha continuato a migliorare, al lavoro è stato promosso legal cashier e trasferito all'ufficio contabilità e la ragazza per cui aveva lasciato casa e affetti è diventata sua moglie.

Simone Zuccatti, classe '85, è di Rovereto. Dopo essersi diplomato in tromba presso il conservatorio Bonporti di Riva del Garda, rimane folgorato dalla figura del direttore d'orchestra: decide, così, di intraprendere gli studi di composizione. La sua passione lo spinge poi verso l'Australia dove consegue il master in direzione d'orchestra alla Sydney University.
In questa intervista ci racconta come sia nata la sua passione per la musica, divenuta poi professione, delle grandi soddisfazioni, ma anche delle difficoltà che, chi intraprende un percorso simile, è costretto ad incontrare - sia in patria che all'estero.

Dal 2013 Stefano Bresaola si occupa di gestione di progetti nell'ambito del reinsediamento e dell'integrazione di rifugiati presso l'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), nell'ufficio dell'Aja, in Olanda. Recentemente ha lavorato in paesi al centro delle attuali rotte migratorie nel Mediterraneo quali la Grecia e la Libia.
Prima di iniziare all'OIM, Stefano ha studiato relazioni internazionali a Bologna, con un semestre in Turchia, ed ha completato i suoi studi ad Amsterdam con una specializzazione sulle migrazioni. Divide il suo tempo libero tra le montagne dell'Alto Garda e viaggi alla scoperta del mondo.

Alessandro nasce a Milano ma vive in Trentino dal 2000.
Cresciuto lavorativamente nel settore alberghiero, nel 2006 si trasferisce in Nuova Zelanda dove in poco tempo diventa manager in uno dei più conosciuti ristoranti di Auckland.
Rientrato in Italia e conseguita una laurea triennale in Beni Culturali ad indirizzo Archeologico, nell’ Aprile 2014 torna nell’emisfero australe lavorando come human resources manager per “TI Produce” (Western Australia) e successivamente come supervisor manager in due noti ristoranti di Melbourne.
Si trova ora a Trento per gestire un progetto di viaggio in solitaria attraverso l’Asia.

Elisa Versini, direttrice e coreografa della compagnia Dance Emotion di Riva del Garda, ci racconta del mondo della danza. Tramite la sua personale esperienza cerchiamo di capire meglio la condizione del mondo del lavoro (perché sì, anche questo è un lavoro anche se spesso lo si dimentica) della danza in Italia.

Clio Zancanella nasce a Trento nel 1988 e dopo studi classici ed esperienza di studio in Scozia si iscrive alla facoltá di Design degli Interni del Politecnico di Milano dove consegue la Laurea Triennale nel 2010. Nel 2011 partecipa al concorso di idee indetto dalla Provincia di Trento per il logo delle Universiadi Invernali, la vincita del quale le permette di fare uno stage presso lo studio di grafica Minale Tattersfield a Londra. In seguito ad un’esperienza di scambio di un semestre nel 2012 negli Stati Uniti alla Rhode Island School of Design e ad uno stage presso lo studio HW/Ateliers Jean Nouvel a Parigi, ottiene il titolo magistrale in Interior Design nel 2013 alla Scuola del Design del Politecnico di Milano. Collabora qualche mese con lo studio brianzolo Ghigos Ideas per poi tornare a Parigi, dove lavora prima per HW/Ateliers Jean Nouvel e poi per gli Ateliers Jean Nouvel. Nel 2015 partecipa e vince il concorso per realizzare il logo del progetto WAI presentato dal Comune di Macerata, nell’ambito del Programma Europa per i Cittadini. Attualmente é Interior Designer presso lo studio Jean Nouvel Design a Parigi, dove segue progetti di Interni, prodotto ed allestimento.

Classe '82 e originario di Madonna di Campiglio, Patrick Grassi si occupa di documentari dal 2008 concentrando la sua ricerca sui rapporti tra uomo, ambiente, comunità e territori. Realizza alcuni documentari tra cui "Memorie di moleti" nel 2012, che distribuisce anche all'estero grazie alla rete dei circoli italiani di emigrati all'estero. Nel 2013 comincia a sviluppare il progetto Sharp families, prodotto da Zalab e co-prodotto da Jumpcut che nel 2014 ha visto il co-finanziamento della Trentino Film Commission. Presentato quest'anno alla 65° edizione del Trento Film Festival, Sharp Families racconta la storia di uomini che per un secolo sono emigrati dal Trentino in Inghilterra facendo gli arrotini. Oggi figli e nipoti di quegli emigrati dominano il mercato dei coltelli di Londra, un business redditizio realizzato da poche imprese a conduzione familiare.
Tutte le informazioni al sito: https://www.sharpfamilies.com/

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