Lavoratori stranieri: una risorsa sempre più necessaria all'economia australiana. Stipendi tassati del 15%

Approvata il 2 dicembre una tassa del 15% sui compensi dei lavoratori stranieri in Australia. Uno studio del Migration Council of Australia dimostra come la forza-lavoro proveniente da oltre confine sia sempre più fondamentale per l'economia del Paese

Approvata il 2 dicembre una tassa del 15% sui compensi dei lavoratori stranieri in Australia. Uno studio del Migration Council of Australia dimostra come la forza-lavoro proveniente da oltre confine sia sempre più fondamentale per l'economia del Paese

Dopo che è stato scritto il disegno di legge e poi ritirato, il 2 dicembre il senato australiano ha approvato la nuova tassa sui compensi dei lavoratori stranieri.

Inizialmente era stata proposta un'aliquota del 32,5% con la quale il governo stimava di recuperare circa 450 milioni di dollari. Si è infine deciso di imporre una tassa del 15%: a far cambiare idea le pressioni dei coltivatori che dipendono in gran parte dalla disponibilità di questa forza-lavoro.

È anzi emerso da uno studio condotto dal Migration Council of Australia che l'Australia ha bisogno di 250.000 lavoratori stranieri ogni anno, e che i lavoratori estivi portano alle casse dello Stato circa 4,3 miliardi di dollari all'anno.

Pare che siamo di fronte ad un meccanismo sinergico: Paesi come l'Italia non riescono a frenare l'ostinata emigrazione giovanile, Paesi come l'Australia non riescono più a fare a meno della forza-lavoro straniera che sta diventando sempre più necessaria allo sviluppo dell'economia australiana.

(Chiara Maistri)

Lunedì, 12 Dicembre 2016

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